Le donne vittime di violenza fuggono. Chiedono un trasferimento sul lavoro, spostano i figli da una scuola all’altra. Cambiano città. Alcune chiedono aiuto ai centri antiviolenza, dopo essersi ribellate a uomini brutali che continuano a perseguitarle, trovando rifugio in strutture invisibili che le proteggono. Un limbo. Nell’attesa di ricominciare a vivere. Di queste problematiche si parlerà nella trasmissione radiofonica “Donne in fuga”, promossa dal comune di Bra di concerto con la consulta comunale delle pari opportunità, iniziativa ideata ed organizzata dall’ufficio pari opportunità comunale in collaborazione con Radio Alba, sulle indicazioni del programma a sostegno di attività a favore di vittime di violenza infra ed extrafamiliare, sostenuto dalla Provincia di Cuneo con finanziamenti regionali.
La prima puntata andrà in onda l’8 marzo 2011, festa della donna e poi, dal 17 marzo, ogni giovedì per altre dieci puntate, alle ore 11:15 ed, in replica, alle 17:45. La rubrica avrà come ospiti rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine, dell’autorità giudiziaria, dell’Asl Cn2, oltre che delle associazioni di volontariato del territorio che si occupano di queste problematiche. Particolare approfondimento sarà riservato al fenomeno dello stalking, attraverso l’apporto delle interviste ad esperti, figure professionali di rilievo del nostro territorio.
“L’obiettivo è incentivare la presa di coscienza della vittima” - ha precisato Beatrice Arlorio, presidente della consulta comunale delle pari opportunità braidese, - “poiché persiste ancora, così come accade nelle situazioni di violenza sessuale, la difficoltà a denunciare le violenze subite”. Alla prima puntata interverrà il sindaco di Bra, Bruna Sibille. “Invito tutti, ed in particolare le donne” - ha dichiarato la prima cittadina della città della Zizzola - “a seguire questa trasmissione. Per aver assicurato la presenza di loro esperti, ringrazio il questore di Cuneo, il dottor Ferdinando Palombi, il procuratore della Repubblica di Alba dottor Domenico Manzione, il direttore generale dell’Asl Cn2 Giovanni Monchiero, l’Arma dei Carabinieri, il presidente dell’ordine degli avvocati di Cuneo, Giancarlo Bongioanni, e la presidente dell’associazione “Mai+Sole” Adonella Fiorito. Il nostro intento è quello di farci ascoltare dal maggior numero di persone che subiscono violenza infra ed extrafamiliare. Se anche una sola vittima riuscirà a recuperare forza dai nostri incoraggiamenti e consigli, il nostro obiettivo sarà raggiunto”. (va)
Città di Bra – Ufficio Pari Opportunità
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