
Nelle prime ore di venerdì mattina i Carabinieri della Compagnia di ALBA hanno dato la sveglia alla comunità di “sinti” da tempo stanziale nel campo posto ai margini del Fiume Tanaro alla periferia cittadina. Trenta Carabinieri, a cui si sono aggiunti anche Agenti della Polizia Municipale e funzionari dell’Ufficio Tecnico comunale, hanno eseguito controlli all’interno del campo identificando una cinquantina di nomadi, gran parte dei quali con precedenti penali per reati contro il patrimonio, sei di loro sottoposti al regime della detenzione domiciliare od obbligo di dimora. Nel corso delle verifiche i Carabinieri hanno riscontrato che, negli ultimi tre mesi, il campo si era ulteriormente esteso in quanto erano state edificate abusivamente 6 costruzioni in muratura di complessivi 750 metri quadri circa. Si tratta di vere e proprie villette dotate di tutti i conforti e servizi moderni, allestimenti e mobilio di pregio, costruite però senza alcuna autorizzazione dai nuclei familiari recentemente costituitisi di cui fanno parte i sinti più giovani di età compresa tra i 18 ed i 25 anni che si sono sposati ed hanno messo su famiglia. Ai margini del campo e lungo la riva del Tanaro i Carabinieri hanno poi rilevato la presenza di un notevole quantitativo sparso di rifiuti speciali raccolti in giro dai nomadi e stoccati poi illegalmente. Sono stati infatti rinvenuti fusti contenenti residui di oli minerali e vernici, molte batterie per auto esauste, pneumatici usati, vecchi elettrodomestici, tutti rifiuti altamente tossici per l’ambiente.
Al termine dei controlli nei confronti dei 13 nomadi responsabili degli abusi edilizi e dei reati ambientali è scattata a loro carico la denuncia alla Procura della Repubblica di ALBA per i reati di violazioni alle norme edilizie, raccolta e stoccaggio illecito di rifiuti speciali ed invasioni di terreni pubblici. Già negli anni passati si ricorderà come siano stati numerosi gli interventi dei Carabinieri di ALBA nel campo per contrastare varie forme di illegalità diffusa: 15 persone arrestate per furto di energia elettrica, denuncie per reati ambientali, deturpamento dei beni paesaggistici ed abusi edilizi, casi di evasione scolastica da parte dei minori, etc., fatti per i quali sono ancora in corso processi dinanzi al Tribunale di ALBA ed in molti casi sono già arrivate le condanne di primo grado.