Il progetto della bislacca compagnia toscana si basa su un semplice assunto: è importante comunicare. Gli Omini comunicano e poi portano in scena i risultati delle loro indagini tra la gente. Qui, tre omini nascono, crescono, maturano, invecchiano, sfioriscono, davanti agli occhi di tutti, stringendo i denti della vita. Tre omini incubati, tre cicli, un triciclo. Si cosano. Si lavano, si vestono e vanno. E sono andati. Diverse fasi. Frasi fatte. Fasi fratte. Fiori fritti. Tre omini si sfuggono, si parlano, si ascoltano poco, s’incrociano, s’accoppiano. E fanno ridere.Spettacolo finalista al Premio Scenario. Gli Omini stanno costruendo il loro percorso attraverso un’indagine in vari paesi d’Italia. In questo percorso ricercano “l’uomo” nelle sue diverse condizioni sociali, ambientali e culturali. Si mettono in macchina e arrivano nel tal paese. Vi arrivano e vi stanno “tot” giorni. Si stanziano, s’insediano, si accomodano all’uso del paese. Vanno in piccoli centri abitati: partire dal piccolo perché il minimo comune denominatore comunque resti l’uomo. Gli Omini acquisiscono linguaggio, convinzioni, colore, carattere, sentimenti. Dalle esperienze raccolte nascono i personaggi: dalle interviste, dalle testimonianze ricevute e dalle vite incontrate. La loro vita è in continuo divenire, così come la nostra drammaturgia cambia in continuazione, perché cambiamo noi. Il nostro è un bisogno pressante, continuo, convinto, di crescere, di trasformare, di conoscere e riconoscere. Bisogna, allora, mettere all’erta, avvertire, far presente e nel presente agire, bisogna far capire o ancor meglio non capire, provocare, provocare una reazione, imboccare curiosità, alimentare curiosità, ingrassare curiosità. Evitare che la comunicazione sia scambio di ovvietà. Arrivare piano, ma arrivare ugualmente. Scovare il pubblico. Ri-aggregare un intero paese intorno ad uno spettacolo che abbia come tema principale le vite dei suoi abitanti, ma in generale le vite di tutti gli uomini. L’obiettivo è creare un rapporto con il pubblico, perché la gente non lo sa di essere pubblico. Ci proponiamo dunque come ascoltatori, ma anche come amplificatori di vite vissute (scheda a cura della compagnia).
“CRisiKo! del gruppo toscano GLI OMINI merita forse più di tutti gli altri di essere tenuto d'occhio. Con un formidabile senso del ritmo e con quel gusto tutto toscano della battuta allo stesso tempo feroce e surreale (Benigni, Benvenuti, Nuti, Ceccherini), i tre autori-interpreti hanno infatti saputo raccontare in modo bizzarro e intelligente la vita di tre piccoli uomini, dalla nascita alla morte, con sicurezza di gesti da pupazzi stralunati e tempi comici davvero invidiabili.” (HYSTRIO - Claudia Cannella.)
www.myspace.com/gliomini
Piemonte Movie: la settima arte a Settimo
Da questa stagione anche il cinema approda al Teatro Garybaldi con Piemonte Movie: il prestigioso festival cinematografico presenterà nel foyer, prima e dopo lo spettacolo, i più interessanti corti dei videomakers piemontesi.
Come vinti dal sonno di Mauro Cocito (2009) Italia 5 min.
L’ascolto del brano che dà il titolo al videoclip significa per l’autore il ritorno alla vita, il risvegliarsi da un sonno lungo ed inoperoso.Al termine tarallucci e vino con artisti e pubblico. Apertura cassa teatro un’ora prima dello spettacolo.
Come arrivare al Garybaldi: bus 49 (a trenta metri), Stazione FS ( 5 minuti a piedi)
Informazioni prenotazioni e dettagli sui biglietti http://www.santibriganti.it/garybaldi/pdf/libretto11.pdf
www.santibriganti.it Santibriganti Teatro tel +39 – 011 – 643038 (dal lun. al ven. ore 10.30-13 14–18)
Teatro Garybaldi +39 – 011 – 19706731
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