
Grandi decisioni dalla riunione dello stato maggiore del Pd, con il sindaco Fassino che partorisce un’idea risolutiva per migliorare la macchina comunale: affidare ad un consulente esterno il compito di dettare le linee guida per ristrutturare il Comune, diminuirne la burocrazia inutile e limare il colossale debito che i torinesi si trovano sul groppone. Costo dell’operazione alcune centinaia di migliaia di euro. Forza Nuova si chiede a che serve allora eleggere un Sindaco, il cui compito istituzionale è proprio quello di far funzionare l’apparato del Comune: tanto vale evitare le elezioni e affidarsi direttamente a qualche consulente, evitando di sprecare i soldi pubblici negli stipendi di sindaco, consiglieri, assessori, portavoce, segretari ecc…ecc….
La ricetta, oltretutto, è già facilmente prevedibile: svendita delle partecipazioni comunali nelle società sane a qualche gruppo privato, meglio se bancario/finanziario e di matrice anglosassone. Forza Nuova ritiene che l’unica possibilità di uscire dalla crisi sia il ripudio del debito che tutte le Istituzioni, Stato Regioni e Comuni, hanno contratto con il sistema bancario internazionale e la riappropriazione della sovranità monetaria.
Torino può incominciare con la stampa di una moneta locale, emessa a credito e garantita dagli attivi del Comune. Forza Nuova nei prossimi giorni presenterà direttamente in Sala Rossa le sue proposte al riguardo.